| Le attività produttive |
| Da bambino mia madre sognava per me
un impiego alla Redaelli o alla Beretta. Tutto il mondo produttivo della valle ruotava
intorno a queste industrie e a poche altre: la Eredi Gnutti, le fonderie Glisenti, la TLM.
Generazioni di valligiani col loro lavoro ne garantirono la prosperità e ne trassero il
necessario per vivere. Il mondo contadino, che pure esisteva specie nellalta valle e
nelle piane a ridosso di Brescia, rimaneva marginale e in ogni caso in sottofondo rispetto
allindustria e allartigianato. Erano grandi complessi industriali che occupavano estese aree del fondovalle, lungo le sponde del Mella, che condizionavano laspetto urbanistico e architettonico e lo sviluppo dei paesi in cui sorgevano. Dopo quasi cinquantanni molte di queste industrie sono scomparse, fa eccezione la Beretta, la più radicata nel contesto triumplino e legata ad un settore produttivo, quello armiero, che se pur controverso, non conosce crisi. Sembravano indistruttibili, circondate da alte e grigie muraglie scandivano le ore ed i giorni con il "fischio" delle loro sirene. Sancivano linizio e la fine della giornata lavorativa contendendo il privilegio alle campane delle chiese. Sbigottiti ed un po increduli le abbiamo viste prima chiudere i battenti, non senza tormenti legali e sindacali, e poi demolire le muraglie i capannoni le ciminiere i serbatoi dellacqua, lasciando enormi vuoti nel tessuto dei paesi e una certa inquietudine negli animi della gente. Era la fine di un mondo, dentro il quale nera già nato uno nuovo. Le aziende si moltiplicarono, le attività si differenziarono e i vuoti vennero riempiti. Ora è un frenetico e continuo rifiorire dattività, alcune solide e prosperano, altre più effimere, ma tutte in continuo rinnovamento. È il segno dei tempi così come il mezzo che stiamo utilizzando per comunicarvi queste brevi note e per diffondere le informazioni. Facciamone buon uso. |