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Il 17 novembre 2008 muore Giovanni, detto "Giani" (Gianni), dopo aver attraversato gran parte del XX secolo ed aver visto trascorrere incredulo il primo decennio del XXI. Alcuni anni prima era mancata Ernelia, la sua Ernelia detta "la negra" per il colore corvino dei capelli, e da quel momento per lui la vita, il mondo non ebbero più alcun senso.
 
Erano nati entrambi all'inizio di gennaio del 1915, proprio alla fine di un'epoca straordinaria, la "belle époque" che chiudeva un periodo di profondi cambiamenti in tutti i rami del sapere, ma apriva un'era di conflitti economici, sociali, politici tali da sfociare in due spaventose guerre come l'umanità in tutta la sua storia non aveva mai conosciuto.
 
Gianni è il penultimo di 11 figli che Adele e Bortolo sfornarono tra il 1900 e il 1917, alcuni non sopravvissero che pochi mesi, ma sette riuscirono a diventare adulti e a mettere al mondo, a loro volta, numerosa prole.
 
Ernelia è la seconda di tre sorelle nate ciascuna a distanza di due anni. È figlia di Angela e di Antonio.
Nascono in due diversi paesi della Valle Trompia, a Pezzaze lei, a Magno d'Inzino lui, collegati al fondovalle da antiche mulattiere. Le famiglie sono poverissime, come la stragrande maggioranza. La vita in quei paesi di montagna è molto dura. |
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